
Danzare è per me una porta di accesso ad un mondo altro, che è
al contempo
fuori e dentro di me, un mondo in cui il tempo si sospende; e nell'ascolto
del silenzio e del pulso del respiro, lascio che il corpo mi venga percorso
da immagini e sensazioni che chiedono di essere evocate attraverso la danza
dall'esperienza della sofferenza, dell'incontro tra l'organico e l'inorganico,
dal rischio dell'alienazione da sé come accade per esempio quando
ci sottoponiamo alla risonanza magnetica.Il Solo, rielaborazione di un estratto
dello spettacolo Wormholes ispirato al racconto “...per continuare ad
essere
sull'orizzonte degli eventi...”, è tratto dal testo “Ma
c'è la vita” ed è ispirato
alla Teoria delle Stringhe*
Musica di Gianni Mimmo, tratta da Be-Spoken,
Il suono della risonanza magnetica
Coreografia, danza e adattamento di Marcella Fanzaga.
*Stringa: Oggetto fondamentale unidimensionale
che è l'ingrediente
essenziale della Teoria delle Stringhe,Teoria unificante dell'Universo il
cui postulato afferma che gli ingredienti fondamentali presenti in natura
non sono particelle di punto a dimensione zero, ma minuscoli filamenti unidimensionali
chiamati stringhe.
La Teoria delle Stringhe unisce armoniosamente la meccanica dei quanti e la
relatività generale, le leggi del piccolo e del grande che altrimenti
sarebbero incompatibili.
Se volete saperne di più:
Il nostro gruppo... le nostre “pratiche”
La relazione terapeutica: le parole, il corpo.
I contributi di terapeute, pazienti e curanti, raccolti in questo Quaderno
riguardano le pratiche, le riflessioni di donne che della relazione terapeutica
fanno esperienza.Sono il risultato di ricerche promosse da Metis e di conoscenze
ricavate da una pratica di cura e di attenzione all'esperienza viva delle
donne.
Questi scritti sono rivolti a coloro che sono interessati alle elaborazioni
delle donne in ambito terapeutico e agli operatori/operatrici che sono
alla ricerca di modalità di ascolto e di cura che tengano conto
del pensare/raccontare/nominare delle donne.
Dove siamo:
Nel centro di Milano a 300 metri dalla Stazione Centrale.
Una sede è in Corso Buenos Aires, 64/d (scala D, 3° piano) e si
raggiunge con la MM Rossa (fermata LIMA) o la MM Verde (fermata LORETO)Chi
proviene dalla Stazione Centrale può prendere l'autobus 60 o il tram
33 e scendere dopo 3 fermate (3 minuti circa) oppure raggiungere Metis a piedi
seguendo via Vitruvio o via Scarlatti (10 minuti).Arrivando in auto il parcheggio
risulta difficile. Esistono aree comunali e garage privati per la sosta a
pagamento orario.
Per informazioni:
Segreteria Metis:
Tel.: 02.29515510
E-mail: segreteria@metisonline.it