
PRIMA DIMENSIONE - Fanny
& Alexander
Ada, cronaca familiare
Villa Venus (il giardino delle delizie)
per tre attori, sipario e macchine del suono
12 aprile 2005, ore 21
Milano
Teatro Libero
Via Savona, 10
di Fanny
& Alexander e A.Zapruder filmmakersgroup
regia: Luigi de Angelis
drammaturgia: Chiara Lagani
con: Chiara Lagani (nel ruolo di Ada e delle prostitute Adora, Ardesia,
Ardelia, Adada, Adiana), Luigi de Angelis (nel ruolo di Van)
voci: Marco Cavalcoli (Van), Chiara Lagani (Ada)
ondes Martenot: Bruno Perrault
musiche: Jaques Charpentier, "Suite karnatique"
fotografia: Monaldo Moretti, David Zamagni
riprese e montaggio: David Zamagni, Nadia Ranocchi
effetti visuali: p-bart.com
realizzazione scenotecnica: Marco e Marcello Molduzzi
in collaborazione con TTV Festival
Si ringraziano Venerina Panzavolta e Adelmo Masotti per la gentile disponibilità.
SECONDA DIMENSIONE - EutopieTheatra
Oltre il riverbero
Fotogrammi di una mutazione in corso
e storie di transiti multimediali
Ideazione e mise en space: Cristina Bonfanti
Testi: Cristina Bonfanti, Letizia Bellaviti
Videosinapsi: Giorgio Longo
Coreografia e danza: Marcella Fanzaga
Voce guida Francesca Mazza
Consulenza scientifica: Maria Rita Comerio
Le due dimensioni di OrebreviriverberO sono cerimonia
“collettiva”
alla quale il pubblico è invitato a partecipare, che abbatte le gerarchie
fra platea
e palcoscenico, è un rito durante il quale si condivideranno il cibo
come emozione
e le emozioni come breccia che illumina la propria storia personale.
“I giochi di scena” proposti: lettere distribuite agli spettatori
che potranno
essere aperte solo alla fine dell’evento, frutta e vino da condividere
insieme
ai personaggi delle storie rappresentate costituiscono gli oggetti di scambio
e la materia di questo rito.
Lo spettacolo si snoda attraverso quella che Vladimir Nabokov aveva immaginato
come una "breccia nello spazio/tempo" che permette il passaggio
degli abitanti
del nostro immaginario tra realtà e irrealtà attraverso i territori
che portano dall’invisibile al visibile. Lungo questo corridoio passano
sovrapponendosi gli elementi
narrativi di 3 storie diverse solo apparentemente lontane:
i ricordi e le speranze di una danzatrice che rievoca, mettendola in filigrana
con la sua e con quella di Amleto, la vita di Augusto Cesar Sandino attualizzando
le vicende dell’eroe nicaraguense che negli anni Trenta combatteva
per l’indipendenza del paese,guidato dalle voci dei suoi 29 “Spiriti
Messaggeri”;
le storie labirintiche tra vecchiaia e giovinezza, eros e memoria amorosa,
raccontate
dai ritratti parlanti del video prodotto dalla “bottega d’arte”
Fanny & Alexander,
una narrazione evocata dal suono delle magiche risonanze dell’intervento
di Bruno
Perrault alle ondes Martenot.
Filo conduttore di questa rete narrativa è il monologo di Cristina
Bonfanti
interpretato da Francesca Mazza, un filo conduttore articolato e intrecciato
per “passi e fotogrammi”. I fotogrammi sono quelli delle videosinapsi
di Giorgio Longo, i passi quelli delle coreografie di Marcella Fanzaga che
interpreta
l’ambivalenza che da corpo alle ombre dell’inconscio.
L’evento/spettacolo è il tentativo multimediale di trasformare
la sala del teatro
in una camera delle immagini e del suono dove lo spettatore possa incontrarsi
con quella parte del suo immaginario ancora inespressa spesso inconfessata
o inconfessabile.
Informazioni:
quando: 12 aprile 2005 ore 21.00
dove: Teatro Libero, via Savona 10, telefono: 02 832 3126
costo del biglietto: 15 €, ridotto 11 €,
riduzioni per tesserati Eutopie e associate Pink Card
Eutopie: Tel 02.26.82.29.95 - 338.59.38.950 - info@eutopie.it
- www.eutopie.it
N.B. D. Lgs. 196/2003: codice in materia di protezione dei dati personali.
Secondo quanto previsto dall'art. 7 del decreto,
in qualsiasi momento potrete non ricevere più comunicati da parte
nostra inviando un'email a info@fannyalexander.org
VILLA VENUS, IL GIARDINO DELLE DELIZIE
FANNY & ALEXANDER
VILLA VENUS è, a suo modo, un esempio possibile
di raffinato e perverso fotoroscopo d'amore.
Che cos'è un fotoroscopo? È una serie di immagini fotografiche
o video che rappresentano il naturale procedere di un'intera esistenza,
o in questo caso, di un'intera storia d'amore.
Ma come è fatto un fotoroscopo?
In questo modo: alle vive istantanee ampiamente ritoccate del volto attuale
di Ada e Van, si affianchino foto di altre persone che, grazie agli abiti,
o alla mancanza di abiti, agli arredi e agli attrezzi circostanti, ricreeranno
l'allestimento scenico perfetto di quella parte della storia che si vorrà
di volta
in volta raccontare. In questo caso, ad esempio, assisterete al racconto
della stagione dei tradimenti, consumatisi nella catena dei florali aviti.
Che conseguenze avrà il nostro fotoroscopo in voi? Le immagini, false
ma a prima vista autentiche, verranno materializzate per voi in ordine progressivo
nelle finestrelle ovoidali di solido legno rivestito, dentro magnifiche cornici
dorate,
e raffigureranno Ada e Van dapprima quali sono al presente, poi come erano a
venti,
a trenta, a quaranta anni, infine come saranno alcuni momenti dopo la vostra
visita,
immortalati proprio nell'istante della loro impossibile morte.
Grazie ai ritocchi e ai vari trucchi digitali, si otterranno successive trasformazioni
dei loro volti (tra l'altro l'imbroglione truccatore, lo confessiamo di sfuggita,
si è servito di alcune immagini dei nonni di lei), ma basterà
guardare da più vicino
e diverrà disgustosamente sublime, ovvero scontata, questa banale imitazione
del lavorìo del tempo. A trent'anni infatti Ada avrà già
l'impronta di quelle che tutti
penseranno essere rughe, ma messe lì senza senso, senza vita, senza reale
consapevolezza del loro significato, ma tali da trasmettere una strana impressione
all'esperto, e una strana emozione all'avventore. E a quarant'anni Van sarà
proprio
come adesso, solo con altri gesti e altre vesti, ad esempio alzerà, perfettamente
a proprio agio, un calice di vino tra fanciulle e libertini... eppoi, oh, i
nostri eroi
saranno ancora ritratti fedelmente in molte e altre indicibili posizioni e circostanze
fino all'ultima in assoluto, la più bizzarra - e qui lasciate che mi
congratuli con
l'imbroglione truccatore per il realismo estremo e sconveniente delle circostanze,
che poi è solo un errore grossolano e di senso contrario: la loro faccia
da morti,
infatti, evanescenti e invisibili morti, simulacri, non potrà mai, ve
lo giuriamo, mai,
essere scambiata per la vera loro immagine: la vera loro faccia dell'imminente
morte!
Villa Venus, il giardino delle delizie, è una tappa del progetto triennale
Ada,
cronaca familiare che Fanny & Alexander conduce da tre anni sull'omonimo
romanzo
di Nabokov. Nella versione originale, si tratta di un’installazione per
video e ondes
Martenot, caratterizzata dall’uso di uno schermo al plasma inserito in
un mobile
e visibile tramite due cornici ovali dorate e dall'intervento musicale dal vivo
delle ondes Martenot.
Villa Venus ha debuttato a Prato nel giugno 2003. Le ondes Martenot sono suonate
da Bruno Perrault, solista di Strasburgo e sono presenti, nel progetto Ada,
cronaca
familiare anche nelle tappe Ardis I e Ardis II.
Per informazioni sul progetto Ada, cronaca familiare:
www.fannyalexander.org